Bilancio dei miei viaggi all’estero

Aggiornato a: Giugno 2019

Premetto che stilare una classifica dei posti dove sono stato è insensato, più che ingiusto. Semmai ha senso dire: “I greci sono più ospitali degli Olandesi”; il che assolutamente non significa “non andate in Olanda”. Ogni posto ha le proprie caratteristiche, e ogni turista ha le proprie preferenze. Se siete di quelli che non vogliono sapere nulla della cucina straniera, e la sola cosa importante è trovare i ravioli ovunque si vada, beh, il consiglio è di non varcare i patrii confini, anche perché se trovate i ravioli in Portogallo o in Romania, ben difficilmente vi soddisferanno. Imposto quindi il mio bilancio per capitoli. La seconda necessaria premessa è che non sono stato dappertutto: i maggiori assenti, almeno per ora, sono le isole Britanniche e la Scandinavia.

Ospitalità. Negli alberghi si trova sempre più o meno la stessa cosa, in ogni angolo dell’Europa; dipende dal rango della struttura che scegliete e dalla singola persona che trovate dietro il banco. Ma per ospitalità intendo quello che ti succede quando hai a che fare con le persone del luogo che in quel momento non stanno lavorando per te. Se ti fermi a chiedere un’informazione o se hai un problema meccanico al mezzo; ecco, lì ci si fa’ un’idea. A volte basta fermarsi senza un apparente motivo e a seconda di dove sei, qualcuno si ferma a chiederti se hai bisogno di un aiuto. Ecco, in Grecia succede spesso, anche in Albania. Se hai un problema meccanico e ti azzardi a chiedere aiuto, i Greci si fanno in quattro, al punto che ci siamo sentiti in imbarazzo per tanta gentilezza. Nei paesi che chiamerò ‘ricchi’ (Spagna, Francia, Germania, Olanda) non è proprio così. In Polonia e in Croazia l’ospitalità è discreta, ma un poco … freddina; non c’è la partecipazione, quasi emotiva, dei paesi mediterranei. I rumeni? Una via di mezzo.

Cultura. In tutta Europa la Storia gratifica il turista con lasciti bellissimi. Poi c’è chi li sa sfruttare alla grande (la Francia in primis) e chi quasi non sa nemmeno di averne, come in Romania. E’ chiaro poi che non si possono paragonare i Castelli della Loira con le città archeologiche o con le incredibili meteore in Grecia. La Spagna è speciale: a fianco della millenaria cultura cristiana si affiancano i segni della dominazione araba; la Alhambra  a Granada su tutti. Un poco penalizzata, causa seconda guerra mondiale, è la Germania. 

Natura. Dovrei dividere in due sottocapitoli: coste e interno. Le coste Greche, Albanesi e Croate sono un gradino sopra le altre. La Galizia e la Bretagna sono spettacolari, indubbiamente, ma le coste sul Mediterraneo, per clima, profumi e vegetazione hanno (sempre per me, ovviamente) una marcia in più. Le coste affacciate sul Mediterraneo di Francia e Spagna hanno sprazzi di bellezza selvaggia (Camargue ed estremo occidente Andaluso), ma la speculazione edilizia ha mietuto molte vittime. (ad esempio in Costa Azzurra e nella zona di Marbella) La costa Atlantica del Portogallo ha un fascino tutto particolare, nonostante sia impossibile da balneare e costantemente sferzata dal vento. Anche le spiagge Olandesi, simili a quelle della costa Nord della Spagna o della Normandia sono immense, ventose e spettacolari, ma per noi mediterranei è indispensabile un abbigliamento tutt’altro che leggero. Figuriamoci farci il bagno, come fa’ invece qualche coraggioso locale. Se ci addentriamo all’interno delle coste, possiamo parlare di paesaggio. E qui la prima cosa che mi viene in mente è la Foresta Nera. Non c’è molto di naturale, dato che tutti quei prati verdi sono il frutto del lavoro di contadini e allevatori, ma il colpo d’occhio è fantastico. Un’altra cosa che mi ha colpito è la Spagna, in particolare Castilla e Aragona, con la sua variabilità: prima sembra di essere in Arizona, poi in Toscana, poi in Abruzzo. La Francia presenta paesaggi semplicemente bucolici; l’Alvernia fra tutte le sue regioni, mi ha lasciato un ricordo struggente, con le sue dolci colline. Paesaggio totalmente piatto in Olanda e quasi piatto in Ungheria, fatta eccezione per la zona del lago Balaton. Anche la Castilla presenta grandiosi panorami fra dolci colline. Un po’ più variato, cioè da collinoso a quasi montuoso, è il paesaggio del Portogallo. Anche della Romania, dove però ci sono anche catene montuose degne della Alpi, i Carpazi. Le Alpi le conosciamo, per cui quelle in territorio francese, tedesco o austriaco non sono sostanzialmente diverse. Non devo dimenticare l’interno della Sardegna meridionale: panorami maestosi e variati; vi ho girato con grande soddisfazione.

Strade. Alla maggior parte dei turisti importa relativamente poco della qualità delle strade, perlomeno non quanto importa a noi mototuristi. Nel nostro giudizio concorrono un egual misura la vista, cioè il paesaggio che si attraversa, e la qualità della manutenzione. Perchè una strada senza buche o sabbiolina in curva permette di godere appieno del piacere di guida, per noi così importante. Al primo posto ci metto la Francia, seguita a ruota dalla Spagna e dalla Sardegna. Tra i fanalini di coda ci devo mettere, a malincuore, l’Albania e la Romania, anche se devo sottolineare che comunque ho visto in entrambe tanti cantieri, che mi fanno presagire una situazione molto migliore col tempo.

Cucina. Come premesso, il gusto è soggettivo, e su questo argomento non farò affermazioni perentorie. Anche l’affermazione che la cucina mediterranea è migliore di quella mitteleuropea è del tutto opinabile, anche se personalmente la penso così. Di certo posso dire che la cucina francese è la più raffinata. (che sia un pregio o no … dipende!) In Spagna devo dividere per latitudine: al Sud i sapori sono più ricercati. Grecia e Albania mi hanno entusiasmato. (solo in apparenza è una affermazione perentoria: non ho scritto “sono entusiasmanti”) In Portogallo cercate sempre il pesce. La Croazia si è meritata un ‘6’ per la professionalità, ma non ricordo un piatto ‘da urlo’. La Polonia mi ha sorpreso: per essere incastrata lassù tra barbari (culinariamente parlando) ha saputo trarre il meglio dalle proprie risorse, ed ha subito un piacevole… ‘inquinamento’ da parte della cultura culinaria italiana. Per chi non si adatta ai sapori tipici delle varie culture vengono in soccorso pizzerie onnipresenti e numerosi posti dove fanno (o meglio millantano) cucina italiana, “spaghetti alla bolognese” ovunque. Personalmente non mi adatterò mai a questi ultimi.

Prezzi. E’ ovvio che i paesi più ricchi siano anche i più cari, così come è assodato che ovunque le città siano più care della provincia. Il Portogallo, che mi sarei aspettato costoso come da noi, in realtà ti fa’ spendere la metà o poco più. Attenzione però ad una usanza tutta portoghese nei ristoranti: ti mettono sul tavolo degli stuzzichini non richiesti: se ne mangi un solo boccone te li fanno pagare; a volte ci provano anche se non li tocchi. La Grecia sta pian piano aumentando i prezzi, ma nel 2007 costava pochissimo. La più economica di tutti è l’Albania, di gran lunga. Anche la Romania è molto economica: per cenare prendevamo il taxi, ci facevamo portare nel migliore ristorante della città e e ci facevamo riportare in albergo sempre in taxi; non l’avevamo mai fatto. La Polonia e Croazia sono un poco più costose del Portogallo (e comunque convenienti). La Spagna costa più o meno come da noi. In Francia meglio stare all’occhio; si può spendere da un po’ meno che da noi a molto di più; molto cara la Corsica. Mi aspettavo che la Germania fosse più cara, invece, tutto sommato, i prezzi trovati, in relazione al servizio ottenuto, erano del tutto accettabili. Peccato per la mancanza di fantasia in cucina. L’Olanda è alquanto più cara che da noi, ma soprattutto fate patti chiari con l’albergatore: la guida dice che gli olandesi hanno “uno spiccato senso degli affari”: è un eufemismo.

Clima. Per i paesi affacciati sul Mediterraneo, quindi Grecia, Albania, Costa Sud di Spagna e Portogallo, è meglio se possibile non andarci nei mesi più caldi perchè si cuoce: ci riteniamo sommamente fortunati perchè possiamo permetterci di andarvi tra la fine di Maggio e metà Giugno, oppure a Settembre. La cosa ci permette peraltro di trovare più facilmente alloggio e a prezzi inferiori. Anche la Spagna centrale in Luglio e Agosto è bollente. Altri paesi affacciati sul mare come la Croazia o la Francia sono meno torridi; all’incirca come il Nord Italia rispetto al Sud. Luglio e Agosto vanno meglio per il Nord Europa, incluso il Nord della Francia; anche se in certe stagioni sfortunate quando comincia a piovere non la smette più. E’ anche per questo motivo che siamo titubanti all’idea di andare in Gran Bretagna o in Scandinavia.

Conculsione: Noi viaggiamo in moto, ma che lo si faccia in auto, treno, aereo o bicicletta; i tre consigli che amo dare sono:

1) viaggiate !

2) viaggiate !

3) viaggiate !

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